Automobili articles

October 31, 2007

Nobile Contrada S.Andrea competitivi

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 9:19 pm

Il territorio della Contrada comprende tutto il centro storico racchiudendo quindi nei suoi confini tutta la parte alta della città; confina con Porta Bernarda, Porta Raimonda, Borgonovo e Ferruzza

Nel territorio della contrada sono edificati importanti palazzi di Fucecchio come il Palazzo della Volta (sede della contrada), il Palazzo Pretorio, la Chiesa di San Giovanni Battista, l’Abbazia di San Salvatore, la rocca ed il Parco Corsini (confinanti con Porta Raimonda)

Significato dei colori:

  • il Rosso ed il Verde simboleggiano fede, valore, onore, vittoria, guerriera nobiltà.


Storia della Contrada

La Contrada trae le sue origini da una della più potenti famiglie di Fucecchio, i Della Volta. Non una semplice famiglia ma una consorteria, un ampio gruppo di vari nuclei, riuniti sotto uno stesso nome. I più importanti sono i Guillicioni ed il personaggio più citato, anche dagli odierni contradaioli è quel Guidaccio di Raduccio, abile e potente stratega, che vedrà ritornare il Comune sotto il dominio fiorentino e davanti al quale nascono unioni e matrimoni proprio con gli eterni rivali, i Simonetti (famiglia emblematica della Nobile Contrada Porta Bernarda). Già prima della nascita di questo personaggio esiste un luogo votato a Sant’Andrea: si tratta della chiesa ad esso intitolata, presente anticamente in piazza Lavagnini (odierna piazza dell’ospedale a Fucecchio) e già citata nei documenti storici nel 1202 ma costruita addirittura nel XII°secolo. Da qui alla nascita della contrada il passo è breve: il borgo circostante tali edifici prende il nome di “Sant’Andrea” e già nel corso del XIII° secolo si parla di “Contrada Sant’Andrea”.


La Contrada oggi

La Contrada attualmente è retta e governata da un seggio molto affiatato che di anno in anno punta a ben figurare tutto l’anno nelle cene e nelle manifestazioni varie, nella realizzazione di costumi nella gestione del Gruppo Musici e Sbanderatori (nato per primo a Fucecchio), il tutto nella consapovolezza di essere sempre più competitivi il giorno della corsa del Palio fino a che non verrà raggiunto lo scopo per il quale la contrada è nata: la vittoria che manca ormai da troppo tempo.


La Nobiltà

I citati Della Volta oltre ad esser un insieme di famiglie possono vantarsi del fregio di nobiltà e la storia e i documenti ce lo testimoniano. Ma vi è anche un’altra nobiltà, che preme ricordare in tale ambito, forse di più di quella storica. C’è la nobiltà di cuore. Quella che hanno avuto coloro grazie ai quali oggi i contradaioli di Sant’Andrea possono ritrovarsi nello storico e splendido Palazzo Della Volta, nell’antica via di San Giorgio.


Piazzamenti al Palio di Fucecchio

Palio Fantino Cavallo Piazzamento Note
31 Maggio 1981 Federico Federici Kamasutra Eliminato in Batteria
30 Maggio 1982 Mario Sanna Santa Cruz Eliminato in Batteria
29 Maggio 1983 Giorgio Pierozzi Terzolo Eliminato in Batteria
27 Maggio 1984 Giuseppe Scardigli Creme d’Ore
26 Maggio 1985 Mario Marceddu detto Fegato Shuttle Eliminato in Batteria
25 Maggio 1986 Angelo de Pau detto Nano Rannerina
31 Maggio 1987 Maurizio Farnetani detto Bucefalo La Scodata
29 Maggio 1988 Maurizio Farnetani detto Bucefalo La Scodata
28 Maggio 1989 Sebastiano Deledda detto Legno Doctor Pantaleon
27 Maggio 1990 Sebastiano Deledda detto Legno Ulita Days
26 Maggio 1991 Angelo de Pau detto Nano Ulita Deis
31 Maggio 1992 Emanuele Coluccio Schiazzi Eliminato in Batteria
30 Maggio 1993 Angelo de Pau detto Nano Ulita Deis
29 Maggio 1994 Franco Casu detto Spirito Sciura
28 Maggio 1995 Tonino Cossu detto Cittino Casting Shadow Eliminato in batteria
26 Maggio 1996 Stefano Lobina detto Andrea Casting Shadow
25 Maggio 1997 Stefano Lobina detto Andrea Mistical Mind Eliminato in Batteria
31 Maggio 1998 Boris Pinna detto Pinturicchio Prince Formidable
30 Maggio 1999 Tonino Cossu detto Cittino Tam Tam
28 Maggio 2000 Dario Colagè detto Il Bufera Arrow Jud Eliminato in Batteria
22 Luglio 2000 Dario Colagè detto Il Bufera St. Feiruz (scosso) Eliminato in Batteria Palio del Giubileo
10 Giugno 2001 Martin Ballesteros detto Pampero Tam Tam Accede alla Finale Palio non Assegnato
9 Giugno 2002 Martin Ballesteros detto Pampero Miss Jessica
8 Giugno 2003 Martin Ballesteros detto Pampero Gangelies
23 Maggio 2004 Andrea Mari detto Brio Asterixi
22 Maggio 2005 Giuseppe Zedde detto Gingillo Asterixi
4 Settembre 2005 Giuseppe Zedde detto Gingillo Eugenye Palio Straordinario XXV Anno
21 Maggio 2006 Giuseppe Zedde detto Gingillo Fischietto (scosso)
20 Maggio 2007 Andrea Mari detto Brio Eugenye

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Hotchkiss V40-50 automobili

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 10:06 am

La V40-50 era un’autovettura di gran lusso prodotta nel 1910 dalla Casa automobilistica franco-statunitense Hotchkiss.


Breve profilo

La V40-50 fu introdotta come evoluzione della precedente Hotchkiss V.
In ogni caso le novità erano solo di dettaglio: per il resto la vettura ricalcava la sua antenata. Il corpo vettura era di tipo limousine ed il motore era un 6 cilindri da 9495 cc, in grado di erogare una potenza massima di 75 CV.
Fu prodotta solo durante il 1910.


Voci correlate

  • Hotchkiss
  • Hotchkiss V

V

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Puma (disambigua) automobili

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 5:29 am

La parola puma può riferirsi a varie cose:

  • il mammifero della famiglia dei felini Puma concolor.
  • la marca di abbigliamento sportivo Puma;
  • il mezzo da trasporto-truppe militare italiano Puma (AFV);
  • l’elicottero francese Aérospatiale SA 330 Puma;
  • fabbrica di automobili sportive Puma (auto)

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October 30, 2007

The Fast and the Furious (disambigua) automobili

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 11:08 pm

The Fast and the Furious è una serie di film statunitensi dedicati al mondo delle automobili sportive, del tuning e delle corse clandestine. Consta al momento di tre capitoli.

  • The Fast and the Furious (2001), di Rob Cohen
  • 2 Fast 2 Furious (2003), di John Singleton
  • The Fast and the Furious: Tokyo Drift (2006), di Justin Lin

Esiste tuttavia un altro film con lo stesso titolo:

  • The Fast and the Furious (1955)


Collegamenti esterni

  • The Fast and the Furious su Imdb

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XK automobili

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 10:15 pm


Codici

  • XK - codice vettore IATA di CCM Airlines


Altro

  • XK - targa automobilistica di Calcidica (Grecia)
  • Jaguar XK Type serie di automobili Jaguar dal 1948 al 1961
  • Jaguar XK - automobile della Jaguar dal 1997

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October 29, 2007

M77 britannica produttrice

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 6:39 pm


Astronomia

  • M77 - oggetto del Catalogo di Messier


Trasporti

  • M77 - autostrada britannica tra Glasgow e Newton Mearns

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DB 750 automobili

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 4:02 am

La 750 era una piccola autovettura sportiva prodotta dal 1954 al 1957 dalla piccola Casa automobilistica francese DB.


Profilo

Era una piccola berlinetta da gara prodotta anche in un limitatissimo numero di esemplari stradali.
Tale vettura doveva di fatto prendere il posto della vettura da gara presentata nel 1949, la quale montava meccanica Citroën, ma che alla fine non arrivò mai ad una vera e propria produzione, a causa dell’allora presidente della Citroën, Boulanger, il quale cambio improvvisamente idea sul fatto di dare il proprio nome alle vetture della DB per la costruzione di vetture sportive. I due vertici della DB, Charles Deutsch e René Bonnet abbandonarono la collaborazione con la Citroën, indignati per il comportamento dei vertici di quest’ultima.
Si rivolsero pertanto alla Panhard, la quale accettò l’idea, complice anche il fatto che Charles Deutsch e Jean Panhard, all’epoca patron della Casa omonima, si conoscevano fin dai tempi dell’università ed erano in buoni rapporti.
Il progetto potè quindi partire: per il materiale con cui fabbricare la carrozzeria si pensò alla vetroresina. Inoltre, Charles Deutsch era un amante delle carrozzerie aerodinamiche, perciò, ideò un tipo di carrozzeria molto filante. La meccanica era presa da quella della Panhard Dyna Z.
La vettura fu presentata nel 1954: era una berlinetta dalle linee molto moderne per l’epoca, caratterizzata da fari anteriori carenati e dalla coda recante un lievissimo accenno di pinne, appena percettibile.
Il motore era posizionato anteriormente, ed era un bicilindrico boxer di 745 cc di cilindrata in grado di erogare 40 CV di potenza massima a 5000 giri/min. La distribuzione era ad albero a camme centrale e l’alimentazione era a carburatore.
La trazione era anteriore ed il cambio era manuale a 4 marce.
La velocità massima era di 140 km/h, un dato rilevante se si conta la potenza massima disponibile, ed era stato possibile ottenerlo grazie all’utilizzo della vetroresina, che limitò il peso a vuoto a soli 640 kg.
La DB fu prodotta in appena un centinaio di esemplari circa e fu tolta di produzione nel 1957.


Voci correlate

  • DB

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October 28, 2007

Canneto sull’Oglio fabbrica di

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 11:21 am

Canneto sull’Oglio è un comune di 4.530 abitanti della provincia di Mantova.


Economia

Assai rinomata è la produzione vivaistica che impegna quasi tutti i terreni adiacenti al Comune di Canneto e primaria fonte di sviluppo.
Molto famosa è anche l’ex Furga, nota fabbrica di bambole purtroppo chiusa all’inizio degli anni ‘90.
Presso il museo comunale è ancora possibile vedere le caratteristiche bambole prodotte in questa fabbrica.


Evoluzione demografica

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La storia (Bianchi) biciclette Bianchi

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 10:08 am

La storia” è un dipinto a carboncino e matita su cartone e misura cm 140 x 100 eseguito nel 1877 circa dal pittore italiano Mosè Bianchi.

È conservato ai Musei Civici di Monza.

Storia
Storia
Storia

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October 26, 2007

Spirit of Ecstasy automobili

Filed under: Uncategorized — Tags: , — admin @ 3:35 pm

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È chiamata “Spirit of Ecstasy” (“Spirito dell’estasi”) la caratteristica statuetta posta sul radiatore delle automobili Rolls-Royce. Probabilmente ispirata alla statua ellenistica della Vittoria (Nike) di Samotracia, rappresenta una figura femminile piegata in avanti, con le braccia distese all’indietro e verso l’alto: le vesti gonfiate dal vento danno alle braccia l’aspetto di ali. In origine era chiamata “Spirit of Speed” (“Spirito della velocità”).

Nei primi tempi dello sviluppo automobilistico era consuetudine, in particolare per i maggiormente abbienti, adornare con una mascotte il tappo (allora esterno) del radiatore del veicolo appena acquistato, anche ad uso scaramantico; e proprio da questa abitudine ha origine la storia della famosa statuetta.

Apparsa per la prima volta il 6 febbraio 1911, è stata disegnata da Charles Sykes e probabilmente modellata sulle forme di Eleanor Velasco Thornton, segretaria e probabile amante di John Walter Edward Douglas-Scott-Montagu, secondo Barone Montagu di Beaulieu, a sua volta amico di Sykes e tra i primi entusiasti delle automobili, che commissionò la statua per adornare la Rolls-Royce di sua proprietà. Claude Johnson, della Casa Rolls-Royce, descrisse come Sykes avesse tentato di rendere l’immagine dello «spirito dell’estasi, che ha scelto il viaggiare sulle strade come piacere supremo… che esprime il proprio appassionato godimento, con le braccia distese e lo sguardo fisso sulla distanza da percorrere».

La statuetta è stata anche soprannominata ironicamente “Nelly in her Nighty” (“Nelly in camicia da notte”), o semplicemente “Emily”, nome con cui era anche conosciuta Eleanor Velasco Thornton.
Fino al 1914 la statuetta era placcata di argento, attualmente è fabbricata in una lega a base di nickel; a partire dal 1980, con la presentazione della Silver Spirit, le automobili più recenti dispongono di un sistema di protezione dello “Spirito dell’estasi”, che si ritrae all’interno dell’alloggiamento del radiatore se vi è un tentativo di forzarlo dalla sua posizione.

Vi è da notare che lo Spirit of Ecstasy fa parte delle poche “mascotte” apposte sui radiatori che sono sopravvissute pressoché invariate per quasi un secolo, accomunabile forse solo alla famosa stella a tre punte distintiva della Mercedes-Benz.


Collegamenti esterni

  • www.rrdyers.com

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Gran Premio di Svizzera 1982 Motor

Filed under: Uncategorized — Tags: , — admin @ 2:43 pm

Il XVI Gran Premio di Svizzera (Grand Prix der Schweiz - Grand Prix de Suisse) di Formula 1 venne corso il 29 agosto 1982 presso il Circuito di Digione-Prenois in Francia. É stata la 371esima gara valida per il mondiale di Formula 1 e la 14esima della stagione 1982.


Commento

Dopo la tragedia alla 24 Ore di Le Mans nel 1954 la Svizzera vietò le gare automobilistiche sul suo territorio. Il Gran Premio di Svizzera venne riproposto nel 1975 con una gara fuori dal calendario. Si aggirò il divieto facendo correre le vetture sul Circuito di Digione. Lo stesso accadde nel 1982, questa volta però la gara ritornò nel calendario ufficiale. Prima vittoria in Formula 1 per Keke Rosberg, almeno in gare valide per il mondiale. Gara dominata dalle Renault con Arnoux e Prost, che si fa superare, anche a causa degli pneumatici ormai consunti, a due giri dalla conclusione dal pilota finlandese. Alle prove partecipa una sola Ferrari, quella di Patrick Tambay visto che non è stato ancora scelto il sostituo di Pironi. Tambay, per motivi di salute, non parteciperà alla gara. Sarà l’ultima volta che una gara di Formula 1, valida per il mondiale, non vede nessuna vettura di Maranello al via.


Classifica

Pos No Pilota Team Giri Tempo Pos.Griglia Punti
1 6 Keke Rosberg Williams-Ford 80 1:32′41.087 8 9
2 15 Alain Prost Renault 80 4.442 1 6
3 8 Niki Lauda McLaren-Ford 80 + 1:00.343 4 4
4 1 Nelson Piquet Brabham-BMW 79 + 1 Lap 6 3
5 2 Riccardo Patrese Brabham-BMW 79 + 1 Lap 3 2
6 11 Elio de Angelis Lotus-Ford 79 + 1 Lap 15 1
7 3 Michele Alboreto Tyrrell-Ford 79 + 1 Lap 12  
8 12 Nigel Mansell Lotus-Ford 79 + 1 Lap 26  
9 5 Derek Daly Williams-Ford 79 + 1 Lap 7  
10 22 Andrea de Cesaris Alfa Romeo 78 + 2 Laps 5  
11 4 Brian Henton Tyrrell-Ford 78 + 2 Laps 18  
12 23 Bruno Giacomelli Alfa Romeo 78 + 2 Laps 9  
13 7 John Watson McLaren-Ford 77 + 3 Laps 11  
14 10 Eliseo Salazar ATS-Ford 76 + 4 Laps 25  
15 29 Marc Surer Arrows-Ford 76 + 4 Laps 14  
16 16 René Arnoux Renault 75 Injection 2  
Ret 25 Eddie Cheever Ligier-Matra 70 Handling 16  
Ret 9 Manfred Winkelhock ATS-Ford 55 Chassis 20  
Ret 31 Jean-Pierre Jarier Osella-Ford 44 Engine 17  
Ret 26 Jacques Laffite Ligier-Matra 33 Handling 13  
Ret 36 Teo Fabi Toleman-Hart 31 Engine 23  
Ret 18 Raul Boesel March-Ford 31 Water Leak 24  
Ret 17 Rupert Keegan March-Ford 25 Spun Off 22  
Ret 35 Derek Warwick Toleman-Hart 24 Engine 21  
Ret 14 Roberto Guerrero Ensign-Ford 4 Engine 19  
Ret 27 Patrick Tambay Ferrari 0 Injury 10  
DNQ 20 Chico Serra Fittipaldi-Ford        
DNQ 33 Tommy Byrne Theodore-Ford        
DNQ 30 Mauro Baldi Arrows-Ford        


Giro più veloce

  • Il secondo giro di Alain Prost in 1′07.477

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  • A T - M O T O R ATMotor autosalone di Latina. Cerca l'auto nel nostro catalogo dove potrai trovare auto nuove e usate.
  • Motor Tuning Sito ufficiale del Motor Tuning di Carbonia. Il negozio tratta tuning per automobili di serie. Fornisce foto, informazioni ed il proprio catalogo con la
  • British Motor Corporation - Wikipedia La British Motor Corporation Ltd (conosciuta anche con l'acronimo BMC) era una casa automobilistica inglese nata nel 1952 dalla fusione fra la Austin Motor
  • Gentlemen′s Motor Club Roma Primo Motorclub Italiano. Il GMC organizza da anni gare nazionali e internazionali sul Circuito di Vallelunga, Roma. First Italian Motor Club.
  • Motor Show Altra concept presente al Motor Show di Bologna è la piccola Skoda Joyster, che si inserisce nella recente tradizione stilistica della casa ceca.
  • > GI-PI MOTOR < home page Vende ricambi e accessori per motocicli. Presenta i marchi commercializzati e le offerte.
  • Motor - Expressen.se - Sveriges bästa nyhetssajt! Ingen liten leksaksbil Ser ut som en leksak, men är faktiskt en fullskalig bil Suzuki X-Head är stadsjeepen för den stilmedvetne - med miljövänlig motor.

Levabolli automobili

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 5:48 am

Un levabolli (detto anche tirabolli) è un artigiano che ripara la carrozzeria delle automobili eliminando piccole ammaccature (o bolli, o gibolli) causate da grandine, sportellate o piccoli colpi, dove non sia stata intaccata la vernice.

Il lavoro del levabolli non prevede riverniciatura: egli opera con l’ausilio di leve speciali, con le quali fa pressione dal retro del bollo, o di speciali estrattori che tirano il bollo, speciali “funghi” di plastica, chiamati anche gluepuller, che si fissano sul bollo con la colla a caldo, e che poi consentono di tirarlo con un estrattore o martelletto.

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October 25, 2007

De Lorean Motor Company automobili

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 1:24 pm

La De Lorean Motor Company è una casa costruttrice di automobili, fondata da John De Lorean, nota soprattutto negli Stati Uniti, ma anche in Europa, grazie a qualche coraggioso compratore.

Ha prodotto un unico modello di auto sportiva, la De Lorean DMC-12, di cui oggi sono in circolazione circa 7.000 esemplari in buona parte funzionanti grazie alle operazioni di manutenzione periodica dei proprietari. L’auto divenne molto celebre per il suo impiego nella trilogia cinematografica de Ritorno al futuro di Robert Zemeckis.

Nel luglio 2007 i proprietari della De Lorean Motor Company una società californiana omonima alla originaria società sebbene non direttamente collegata hanno annunciato l’intenzione di rimettere in produzione la De Lorean DMC-12. I primi esemplari dovrebbero essere disponibili entro fine 2008 e si attende una produzione di 20 automobili all’anno.<ref></ref>


Note


Voci correlate

  • John De Lorean
  • De Lorean DMC-12

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Isotta Fraschini Aster

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 11:41 am

[[Immagine:Isotta Fraschini Tipo 8 Sala Phaeton.jpg|thumb|250px|Isotta Fraschini Tipo 8 Sala Phaeton all’ Imperial Palace Auto Collections di Las Vegas]]

L’Isotta Fraschini era un’azienda italiana produttrice di automobili e motori.
Fu fondata a Milano nel 1900 ad opera di Cesare Isotta e dei fratelli Vincenzo, Oreste e Antonio Fraschini.


Storia

Le prime automobili prodotte dalla casa milanese nacquero nel 1902: una con un motore Aster di 699 cm3, una a due cilindri di 2251 cm3 ed infine una con un motore De Dion di 785 cm3.
Nel 1903 l’azienda produsse una vettura equipaggiata con motore autocostruito della potenza di 24 CV.
Nel 1905 l’ingegnere Giustino Cattaneo diventò direttore tecnico del marchio milanese ed ad esso rimarrà legato fino al 1933.
Nel 1907,in seguito ad un accordo che prevedeva anche la partecipazione dei francesi al capitale azionario della azienda, De Dietrich acquisì i diritti per la produzione di 500 autotelai Isotta Fraschini. Questo fatto, unito anche ai successi nelle competizioni sportive, ebbe un grande effetto positivo sul prestigio della Casa.
Un altro successo di Isotta Fraschini avvenne nel 1908, quando negli Usa una vettura appartenente alla Casa milanese stabilì un record di velocità media: 105 km/h. Sempre nel 1908 venne progettata la Tipo FE, un’auto dalle caratteristiche tecniche molto avanzate per l’epoca che suscitò grande interesse, così come ne destò la Tipo KM, un’auto sportiva prodotta dal 1911 al 1914, equipaggiata con un motore di ben 10.618 cm3.
Intanto, a partire dal 1911 i motori Isotta Fraschini iniziarono ad equipaggiare ogni mezzo a motore, destinati sia all’impiego militare che sportivo: motori per aerei, dirigibili, MAS.
Durante la prima guerra mondiale l’azienda milanese produsse camion e rimorchi per il trasporto delle truppe.

Dopo la guerra Isotta Fraschini si trovò in gravi difficoltà economiche, come molte altre case automobilistiche. Durante questo periodo entrò in azienda il conte Ludovico Mazzotti, che ebbe in seguito una grandissima importanza per l’Isotta Fraschini.
In questo periodo la Casa milanese insisté nella realizzazione di una automobile di fascia molto alta, destinata ad una clientela internazionale. Nacque così nel 1919 la Tipo 8, che fu la prima auto ad avere un motore ad otto cilindri costruito in serie. La tipo 8 divenne quindi la massima espressione di eleganza in fatto di automobili, divenne l’auto più desiderata al mondo. Costava circa 150.000 lire e trovò mercato specialmente negli Stati Uniti. La tipo 8 venne costruita in tre versioni diverse fino al 1932.

[[Immagine:Isotta Fraschini V-6 engine.jpg|thumb|left|250px|Il motore V6 che equipaggiava i Caproni Ca.45]]
Alla morte di Oreste Fraschini, i suoi fratelli e l’avvocato Isotta lasciarono l’azienda, che passò quindi nelle mani del conte Mazzotti (presidente) e di Cattaneo (amministratore delegato).
Isotta Fraschini avviò degli accordi per una collaborazione con la Ford che prevedeva l’apertura di uno stabilimento della casa americana in Italia. Il governo italiano negò però l’autorizzazione per il timore che suscitava l’ingresso della forte economia USA nel mercato italiano.
Il 1929, anno del crollo della borsa di New York, vide la crisi della Isotta Fraschini, che fu costretta a svalutare il proprio capitale fino 9 milioni di lire, quando nel 1924 era di 60 milioni.
Nel 1932 entrò in azienda l’ingegner Giovanni Battista “Gianni” Caproni, che decise di cessare la produzione della seconda versione della tipo 8 e di aumentare quella dei motori diesel su licenza MAN. La Isotta Fraschini entrò così a far parte del Gruppo Caproni. Nel frattempo Cattaneo fu sostituito da Merosi, che aveva lavorato in precedenza in Alfa Romeo e Autobianchi.

Durante la seconda guerra mondiale la Isotta Fraschini produsse autocarri (la cui cabina era stata progettata dalla Zagato e motori per aeroplani.

[[Immagine:Isotta-Fraschini Tipo 8A S LeBaron Boattail Roadster.jpg|thumb|250px|Isotta Fraschini Tipo 8A S LeBaron Boattail Roadster all’ Imperial Palace Auto Collections di Las Vegas]]

Terminata la seconda guerra mondiale, l’azienda milanese decise di ricominciare a produrre modelli di autovetture di lusso. Per questo motivo Fabio Luigi Rapi, designer di automobili ed ingegnere, assume insieme ad Alessandro Baj l’incarico di progettare un nuovo modello dell’Isotta Fraschini. Alla progettazione meccanica ci pensò Aurelio Lampredi, appena uscito dalla Ferrari, alla quale ritornerà nel 1948.
Venne realizzata una nuova macchina ad otto cilindri, chiamata 8C Monterosa. Questo modello nacque purtroppo in un periodo in cui la Isotta Fraschini era in grande crisi: le ordinazioni aeronautiche erano inesistenti anche se i motori prodotti erano di grande qualità e mancavano i finanziamenti per cominciare la produzione della 8C Monterosa.
Nel 1949 il Fondo per il Finanziamento dell’Industria Meccanica, principale creditore di Isotta Fraschini, decise di chiudere la casa milanese.

Nel 1998, al Salone di Parigi, venne presentata una nuova Isotta Fraschini, la T8. Artefice del rilancio era l’industriale piemontese Giovanni Malvino: la meccanica era di origine Audi (anche se la casa tedesca smentirà), ed era previsto l’avvio della produzione in uno stabilimento a Gioia Tauro. Purtroppo questo tentativo non porterà a nulla. Più recentemente, il marchio Isotta Fraschini è stato acquistato da Gianfranco Castiglioni (già proprietario della Cagiva), ed è impiegato sui motori prodotti nella ex Franco Tosi di Legnano.


Voci correlate

  • Caproni


Altri progetti

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October 24, 2007

Picchio (automobili) automobili

Filed under: Uncategorized — Tags: , — admin @ 10:40 am

La Picchio è una azienda costruttrice di automobili da competizione, oltre alla produzione artigianale, di vetture Gran Turismo stradali in pezzi unici, costruite su misura per il cliente finale.


Storia dell’azienda

L’azienda è sorta grazie alla passione per le automobili di un gruppo di ascolani, che aiutati e guidati inizialmente dalla consulenza di Giotto Bizzarrini, realizzano il primo prototipo, che gira con successo sull’autodromo di Magione nel 1991, dal 1996 è iniziata la produzione industriale nella sede di Ancarano, che porta al debutto in una gara ufficiale, di una vettura progettata e realizzata dai tecnici della Picchio, nel 1998.


Attività sportiva

La sua attività sportiva spazia in vari campi, attualmente la produzione principale è di auto da corsa sport-prototipi conformi ai regolamenti FIA, e di auto da corsa chiuse conformi al regolamento del Campionato USA Grand-Am.


Collegamenti esterni

  • Sito ufficiale

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October 23, 2007

Bianchi (CS) Provincia di Cosenza

Filed under: Uncategorized — Tags: , — admin @ 9:26 pm

Bianchi è un comune di 1.543 abitanti della provincia di Cosenza.


Evoluzione demografica

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October 22, 2007

Hispano-Suiza 20HP automobili

Filed under: Uncategorized — admin @ 10:58 pm

La 20HP è stata una vettura di fascia alta prodotta dal 1904 al 1907 dalla Casa automobilistica spagnola Hispano-Suiza.


Profilo

La 20HP, assieme alla 14HP, fu il primo modello a fregiarsi del marchio Hispano-Suiza. Era una vettura di fascia alta, anzi, tendente al lusso. Le sue caratteristiche di robustezza ed affidabilità catturarono l’attenzione del monarca spagnolo, che all’epoca era Alfonso XIII, e che oltretutto era anche un’appassionato di automobili. Fu così che Alfonso XIII acquistò un autotelaio della 20HP, che avrebbe poi fatto carrozzare secondo i suoi gusti. La 20HP montava un motore a 4 cilindri da 3.8 litri e da circa 30 CV di potenza massima. Per questo motivo era anche nota come 20/30HP, dove il numero 20 indicava la potenza fiscale,mentre il numero 30 quella effettiva.
Il fatto che lo stesso re Alfonso XIII decretasse la straordinarietà delle qualità di tale vettura sancì il successo definitivo per la Hispano-Suiza e per le sue vetture. Ma il successo fu destinato a crescere ulteriormente, dopo alcune affermazioni ottenute dalla 20HP in campo sportivo, tra cui il secondo posto al rally dei Pirenei nell’agosto del 1905.
La 20HP fu tolta di produzione nel 1907.


Voci correlate

  • Hispano-Suiza


Collegamenti esterni

  • Pagina in spagnolo contenente notizie storiche sulla Hispano-Suiza e sui alcuni suoi modelli, tra cui la 20HP

2

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ABC Motors automobili

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 3:51 pm

ABC Motors Ltd (All British (engine) Company) fu un’azienda metalmeccanica britannica specializzata nella costruzione di automobili, aerei e motociclette, fondata nel 1912 da Ronald Charteris.


Produzione


Motori per aereo

  • ABC Dragonfly
  • ABC Gnat
  • ABC Scorpion
  • ABC Wasp


Aereoplani

  • ABC Robin


Automobili

thumb|right|250px|Una motocicletta ABC

  • ABC
  • ABC Supersports


Motociclette

  • ABC Skootamota
  • ABC Motorcycle

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Certificato di conformità automobili

Filed under: Uncategorized — Tags: , — admin @ 2:34 am

Nel gergo automobilistico il certificato di conformità è un titolo che attesta la proprietà di un autoveicolo nuovo prima dell’immatricolazione.

Normalmente il certificato di conformità è detenuto da una banca delegata dalla Casa Madre del marchio venduto dalla concessionaria, quando la concessionaria effettua il pagamento del veicolo, il certificato viene rilasciato alla concessionaria che così può immatricolare e vendere il veicolo al Cliente.


Voci correlate

  • Carta di circolazione
  • Immatricolazione
  • Codice della strada

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147 (disambigua) di automobili

Filed under: Uncategorized — admin @ 1:41 am


Anno

  • 147 o 147 a.C.


Codici

  • 147 - Codice che designa l’Osservatorio astronomico di Suno in provincia di Novara


Matematica

  • Centoquarantasette


Automobili

  • Alfa Romeo 147

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